Da oltre sessant’anni Aldo Castagna condivide la propria storia personale con quella del ‘Mulino di San Lorenzo’ di Guidizzolo o, come in molti lo hanno definito, il ‘Mulino dei Gonzaga’. A questo arriveremo tra poco. Quella di Aldo Castagna ‘el muliner’, il mugnaio, è una famiglia che con granaglie, macine e acqua lavora da più di un secolo. Da quando in queste zone le acque erano abbondanti ed i corsi che le contenevano, molti più di quelli che troviamo oggi in giro per le nostre campagne e che andrebbero sicuramente ripristinati, venivano sfruttati dall’ingegno umano. Per fare girare le mole con grosse ruote il cui movimento era garantito proprio dall’acqua, ma anche per produrre energia elettrica. Il papà di Aldo, Oddone, arriva al mulino di San Lorenzo nel 1925; veniva da un mulino di Goito e prima ancora da Ceresara dove svolgeva la medesima attività con annessa una segheria e sfruttando l’acqua, con delle turbine veniva prodotta energia elettrica per illuminare il centro del paese, prima ancora che arrivasse la corrente elettrica di quella che al tempo era la SEB, Società Elettrica Bresciana. Aldo Castagna nasce al mulino di San Lorenzo, così chiamato poiché si trova a pochi passi dall’Oratorio duecentesco intitolato al santo martire.
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